ANTONIO ZINGARO

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Estratto da un dibattito televisivo del gennaio 1999 - post V Edizione del Presepe Vivente

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D.: Sig. ZINGARO, anche questa volta (1998 - nda.) il Presepe Vivente di Baia e Latina ha riscosso critiche positive ed apprezzamenti da ogni dove: uno spettacolo superbo ed indimenticabile...

R.: Sicuramente. Ma, d'altronde, come si fa a dimenticare, nella notte, lo scalpitio dei destrieri montati dai soldati romani, il tintinnio dei martelli del fabbro, il muggito della mucca nella Grotta oppure il belato di decine di pecore nei recinti dove tantissimi pastori bivaccano intorno ad un fuoco ardente...?

D.: Figure che entrano facilmente nell'immaginario collettivo e si fanno ricordare a lungo...

R.: Esattamente.

D.: Ma a livello organizzativo, davvero non ci sono stati problemi di sorta, è filato tutto liscio come l'olio? Si mormora addirittura che ci sono stati momenti di crisi in cui la realizzazione dell'evento è stata messa in forse fino all'ultimo momento...?

R.: Bèh, in parte è vero, ma poi ci siamo resi conto che non dare seguito ad una delle manifestazioni che negli ultimi anni ha dato lustro e fatto conoscere la cittadina di Baia e Latina all'interno e fuori dai patri confini, sarebbe stato un segno di insensibilità e di abulia intollerabile. Inoltre sarebbe stato un segno di tradimento e di avarizia anche nei confronti dei tanti compaesani che per motivi di lavoro vivono all'estero, i quali sentono forte il legame con il proprio paese natio. Ecco allora, la ferma volontà mia, di Enzo Cunti ed Enzo Maiello, ai quali negli ultimi tempi si è unito Pino Tarantino, di voler dare continuità e maggiore spessore culturale al "Presepe Vivente di Baia e Latina". Uno spettacolo che per la sua dimensione e originalità ha fatto esprimere giudizi lusinghieri a molti critici del settore.

D.: Senta ZINGARO, ma l'imponenza dello spettacolo richiede una macchina organizzativa altrettanto imponente: immagino che l'intero paese venga coinvolto nell'operazione, o sbaglio?

R.: No, non sbaglia affatto. Una manifestazione di tale portata richiede la massima collaborazione ed il sacrificio di molti cittadini, poiché senza di loro la realizzazione sarebbe impossibile. Anzi, è con l'animo gioioso di chi auspica un maggior successo della manifestazione, che voglio all'uopo esprimere un vivo e sentito ringraziamento a tutti gli attori, alle comparse ed ai collaboratori, unitamente alle autorità civili e militari.

D.: Cosa si augura per il futuro del Presepe Vivente di Baia e Latina?

R.: Bèh, un solo desiderio mi pervade e mi assale di continuo: l'auspicio che il Borgo Antico, teatro della manifestazione, non sia lasciato morire ma venga ristrutturato affinché torni alla sua antica vitalità. 


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